Approfondimenti

“Il Bonding è una danza che costituisce la dinamica di base dell’umanità fatta di fiducia e intimità.”

J. Kennel e M. K Laus  nel 1982 definirono per primi il processo di bonding negli esseri umani: “relazione specifica tra due persone, unica e perseverante nel tempo”. Quindi il “bonding” è un processo e non tanto un evento. Un processo che ha inizio già in fase gestazionale e che prosegue nelle prime ore di vita del neonato per poi consolidarsi nei mesi a seguire. Il bonding è definibile quale perfetta sincronia fra bimbo-madre-padre, è infatti un legame emozionale, ormonale e spirituale che crea le basi sia per il futuro attaccamento fra il bambino e i genitori sia per le relazioni affettive che il bambino creerà nel suo rapporto con gli altri.

Il bonding è appunto un processo che necessita di determinati elementi perché possa manifestarsi, alimentarsi e quindi consolidarsi. Primo tra tutti è il “tatto” che non a caso è il primo fra i sensi a svilupparsi già nel grembo materno, ed è l’unico fra i sensi senza il quale un neonato non potrebbe sopravvivere. Per un neonato l’esser toccato significa riuscire a regolare il proprio metabolismo, la propria temperatura corporea e lo aiuta a provare sensazioni di contenimento e fiducia in se stesso. La parola “contatto” ( dal latino contigere che significa appunto toccare) porta con sé enormi benefici anche per la mamma, il cui sistema ormonale, per esempio nel momento del massaggio, viene stimolato a produrre tutti gli ormoni che facilitano l’allattamento, oltre a instaurare un linguaggio non verbale che il suo bambino è naturalmente pronto a comprendere.

E’ fondamentale una riflessione riguardante un aspetto non trascurabile dell’essere umano e cioè la sua capacità di recupero laddove si siano verificate esperienze significative che hanno lasciato un profondo solco nella vita del neonato come in quella dei genitori (possa essere un parto difficile, una nascita pretermine, un’adozione…). Questo per evidenziare che, così com’è vero che il processo di bonding viene facilitato dalla vicinanza immediata del neonato con la madre, essenziale è comprendere che tale processo eventualmente interrotto da un allontanamento o da altri eventi negativi, è recuperabile nel tempo tenendo presente che il massaggio al bambino è un modo meraviglioso per comunicargli tutta la sicurezza e le certezze di cui ha bisogno per imparare a gestire le proprie emozioni e a superare eventuali ostacoli davanti ai quali la vita lo ha già posto.

Un altro elemento del bonding è il contatto visivo in quanto il neonato ha una visione di brevissimo raggio ( circa 18-30 cm) oltre che una propensione ad identificare meglio gli oggetti di forma rotonda quali per esempio il capezzolo materno o gli occhi della mamma. Il bebè tenuto in braccio mantiene una distanza dal volto della mamma/babbo che gli permette sia di “riconoscere” il volto del genitore sia di poter comunicare i suoi stati d’animo. D’altro canto i genitori mantenendo un contatto visivo comunicano rispetto al loro bambino poiché possono comunicare con lui, fornendogli importanti feedback positivi e comprendendo i suoi bisogni anticipandoli rispetto alla fase del pianto. Quest’ultimo è un ulteriore elemento del bonding poiché è la forma più efficace di cui è dotato il neonato per attirare l’attenzione del genitore e comunicargli le sue necessità. Esistono diversi tipi di pianto, divisibili in due diverse sfere, quello emozionale e quello fisico. I genitori sono istintivamente reattivi davanti al pianto del loro bambino.

Dopo il pianto non possiamo non nominare il sorriso quale ulteriore contagioso mezzo di comunicazione ed elemento del bonding. Il bambino è portato a imitare il sorriso del genitore e tale scambio produce uno stato di gioia e attaccamento reciproco.

Anche i sensi dell’olfatto e dell’udito/linguaggio sono elementi del bonding. Ogni neonato riconosce istintivamente l’odore della propria mamma grazie al senso dell’olfatto che si sviluppa in un’area profonda e primitiva del cervello ed è unico per ciascun essere umano. Per questo motivo nel massaggio infantile vengono adoperati esclusivamente oli di origine vegetale e inodori. Oltre all’odore un neonato riconosce anche la voce della propria mamma poiché l’ha già udita nel periodo di gestazione, così come il battito del suo cuore. Un bambino reagisce sempre alla voce dei genitori che istintivamente tendono a parlargli con un tono più alto che lo tranquillizza e gli infonde sicurezza.

Un elemento che favorisce moltissimo il processo del bonding è l’allattamento, sia esso al seno o col biberon, poiché la mamma che tiene in braccio il suo bimbo mentre lo allatta attiva moltissimi elementi del bonding.

Ultimo elemento, non certo per importanza, è la sincronizzazione dei bio-ritmi tra mamma e neonato. Dopo il parto la mamma passa attraverso un momento in cui prende il sopravvento il suo istinto che le permette di rientrare in sincronia col suo bambino, nei ritmi di sonno/veglia, allattamento etc rendendoli via via più stabili. Questo processo è facilitato dal contatto col neonato e dall’esecuzione di movimenti lenti e ritmici ed in questo il massaggio è un momento di grande importanza.

Riassumendo si può quindi stabilire che il bonding è facilitato quando subito dopo il parto il neonato viene lasciato con la mamma e molti degli elementi sopra descritti possono essere facilmente messi in pratica.

Il bonding è invece ostacolato da un allontanamento precoce e duraturo del neonato dai genitori, da un parto difficile e da cure mediche troppo invasive che non lasciano spazio al rapporto immediato bimbo/genitori.

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Il Nurturing Touch : tatto come fonte di benessere, comunicazione ed equilibrio, è uno speciale processo che trasmette pace, amore, gentilezza, calma ed energia positiva contribuendo al benessere generale della persona. Tale processo si attiva grazie all’amore e alla compassione che un individuo trasmette ad un’altra persona, lo si può definire come un massaggio anche se non lo è nel significato tradizionale del termine. Meglio è rappresentato come “ponte” che aiuta a creare un collegamento tra due persone, perché si trasmettano sentimenti di rispetto e piacere. In Nurturing Touch ( tocco nutriente ) già col suo nome esemplifica le sue potenzialità di linguaggio non verbale che permette una comunicazione unica fatta di momenti di gioia e pace. Dal punto di vista fisico il Nurturing Touch permette la stimolazione del sistema linfatico e cardio vascolare, la stabilizzazione del sistema nervoso e dei centri del dolore, consente a chi ne beneficia di dormire più a lungo e meglio oltre che a sentirsi accudito e compreso. Questa tecnica utilizza le mani per “pulire”, attivare  ed equilibrare l’energia di una persona e dell’ambiente che la circonda apportando sollievo a livello mentale, fisico e spirituale.